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Ansia: quando richiedere l’aiuto di un esperto

Aggiornato il: 27 nov 2019


Quante volte ti sei ritrovato a parlare di ansia, anche solamente a dire “ho l’ansia”, “non fare così che mi viene l’ansia”, “fare quella cosa mi mette ansia”. Ma quando l’ansia diventa davvero un problema? A tal proposito è utile fare una distinzione tra eustress e distress, questo perché l’ansia non è sempre disfunzionale, è importante riuscire a riconoscere i diversi livelli per poterla identificare come maladattiva o adattiva. Quando utilizziamo il termine eustress, ci riferiamo ad uno stress fisiologico diverso e positivo, il quale si manifesta sotto forma di stimolazioni ambientali costruttive che genera nella persona il desiderio di raggiungimento di un obiettivo, ad esempio una promozione sul lavoro. Utilizziamo invece, di contro, il termine distress, quando lo stress diventa negativo, ovvero quando supera la soglia di attivazione fisiologica ottimale, per cui l’individuo si troverà ad affrontare situazioni con maggiori difficoltà, come conflitti emotivi, i quali possono generarsi da eventi come infortunio, malattia, perdita di persone care. I fattori di distress, non nascono solo da situazioni esterne ma bisogna considerare anche eventuali vissuti interni emotivi. In generale, qualsiasi cambiamento di vita può scatenare un episodio di ansia, che in casi più gravi può sfociare in un attacco di panico.

Cosa fare quindi quando ci accorgiamo che la nostra attivazione fisiologica ha superato la soglia o sta per superarla? Ecco dei consigli per riuscire a gestire lo stress quotidiano:

1- Fai dell’attività fisica. L’esercizio fisico quotidiano riduce i livelli di stress e migliora l’umore

2- Medita. La meditazione aumenta la consapevolezza e ci porta a respirare nella maniera corretta, calmando il respiro e la mente nei momenti in cui l’ansia inizia a manifestarsi

3- Dedica almeno un paio di ore ad attività per te piacevoli

4- Coltiva i rapporti sociali, circondandoti di persone positive

5- Cura l’alimentazione. Diversi studi hanno dimostrato come il rapporto emozioni e cibo incide molto sull’equilibrio interno dell’individuo

Nei casi in cui l’ansia diventa disfunzionale e difficile da gestire, l’ideale sarebbe ricorrere ad un trattamento psicologico di tipo cognitivo comportamentale che miri ad eliminare o a ridurre il sintomo per poi permettere alla persona di adattarsi all’ambiente utilizzando tecniche comportamentali e tecniche di ristrutturazione cognitiva. le tecniche e le strategie utilizzate fanno riferimento a training di consapevolezza dei propri stati ansiosi, esposizioni in vivo e in immaginazione, ristrutturazione cognitiva su quelle che sono le credenze radicate nella mente della persona ed esercizi di problem – solving.

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D.ssa Nadia Pagliuca

Psicologo

  • training sull'autostima

  • gestione delle emozioni

  • gestione dell'ansia

  • corsi di meditazione mindfulness

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